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Proseguono le iniziative della Camera di commercio di Ferrara nell'ambito della campagna “No fakes, thanks”, ideata dall'ente di Largo Castello per contrastare il fenomeno della contraffazione e tutelare le imprese del territorio ostacolando la falsificazione dei prodotti estensi.
Tra le misure adottate dalla Camera di commercio, spiccano i contributi alle aziende per l'adozione di tecnologie, o combinazioni di tecnologie, studiate per impedire la messa in commercio di merci contraffatte. Nell'ambito della campagna l'ente mette inoltre a disposizione una borsa di studio rivolta ai giovani laureati che abbiano proposto una tesi dedicata al problema della contraffazione e dell'abusivismo commerciale.
Ma non è tutto. La Camera di commercio ha infatti ideato un apposito marchio di Qualità, a garanzia del consumatore, per le imprese che si impegnino ad accertare la legittima provenienza dei prodotti commercializzati, rifiutandosi di immettere sul mercato beni contraffatti.
Si punta inoltre sulla sensibilizzazione al problema, attraverso la distribuzione di totem e vetrofanie e l'affissione di manifesti in appositi spazi visibili al pubblico (centri commerciali, principali vie di accesso alla città, autobus urbani ed extraurbani diretti ai Lidi di Comacchio, uffici di informazione turistica della Provincia, Comuni, esercizi commerciali, alberghi e ristoranti, bagni e campeggi).
Una battaglia che viene ora combattuta non solo con la repressione, ma prima di tutto con l'educazione dei consumatori a compiere acquisti “consapevoli”, che non danneggino la competitività delle imprese che operano nella legalità. Nell'ambito della campagna, ecco allora il monitoraggio trimestrale - nell'ambito dell'Osservatorio dell'economia - dell'andamento del fenomeno in provincia di Ferrara, la realizzazione, in collaborazione con la Direzione scolastica provinciale, di programmi congiunti di educazione civica nelle scuole, e le comunicazioni mirate ai cittadini, ai turisti ed agli organi di informazione sulle azioni intraprese.
Tutto questo per contrastare un mercato, quello del falso, che nel nostro Paese arriva a 7 miliardi di euro, con riflessi occupazionali pesanti (130 mila potenziali posti di lavoro non creati), mancanza di entrate fiscali per 5 miliardi. Di quei le iniziative della Camera di Commercio di Ferrara - che coinvolgono tutti i soggetti interessati, dalla Prefettura alle forze dell'ordine, dalle amministrazioni locali alle associazioni di categoria, alle famiglie - che si consolidano con il ricorso a una serie di strumenti operativi, tra i quali il call center dedicato (800913731) e l'e-mail (antiabusivismo@fe.camcom.it) al servizio di consumatori e imprese.
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